Cosa fare per sporarsi

06-02-2017 19:17

La burocrazia del vostro matrimonio

Avete deciso di sposarvi? Ecco le cosa da fare prima di convolare a nozze. Come districarsi fra pratiche burocratiche, promessa di matrimonio e il corso prematrimoniale per chi si sposa in Chiesa.

I documenti necessari per sposarvi: Chiesa e Comune
Dopo aver fissato la data ed aver scelto la Chiesa e o la sala comunale dove avrà luogo la cerimonia, è necessario iniziare a lavorare ai documenti necessari per lo svolgimenti del matrimonio facendo molta attenzione alle tempistiche.

Eh sì perché è bene sapere che per svolgere tutto l’iter burocratico ci vogliono almeno tre mesi e che i documenti prodotti hanno una validità di sei mesi, il che vuol dire che avete sei mesi di tempo dalla data del rilascio per sposarvi.

Una volta fissata la data quindi, è bene iniziare a raccogliere tutte le informazioni sui documenti necessari che servono al parroco della vostra Chiesa di appartenenza e su quelli che servono al comune, in modo da essere preparati nel momento in cui, in base alle tempistiche di cui abbiamo parlato, è bene presentare la domanda.

I documenti necessari per il matrimonio

Da dove iniziare? La cosa migliore da fare è recarsi nella proprio parrocchia di appartenenza e richiedere un colloquio con il parroco. Non è necessario che le nozze vengano celebrate in questo luogo o che il parroco sia il celebrante del rito. Previa richiesta del nulla osta, potete sposarvi dove preferite ma le pratiche matrimoniali dovrete svolgerle nella vostra parrocchia di appartenenza.

Quali sono i documenti necessari? Il parroco vi chiederà le seguenti cose:

atto di Battesimo
atto di Cresima
attestato di frequentazione del corso prematrimoniale
certificato contestuale (rilasciato dal comune di appartenenza, che comprende residenza, stato libero e cittadinanza)
Parallelamente dovrete recarvi all’ Ufficio matrimonio del vostro comune o circoscrizione di appartenenza con documento d’identità e firmare le autocertificazioni che vi verranno sottoposte.

Se uno dei due futuri sposi è divorziato, dovrà aggiungere ai documenti necessari anche la sentenza di divorzio, mentre se è vedovo sarà necessario l’atto di morte del coniuge defunto.

A questo punto l’Ufficio Matrimoni vi comunicherà la data nella quale si svolgerà la vostra Promessa di Matrimonio alla quale seguiranno prima le pubblicazioni civili che dureranno 8 giorni trascorsi i quali dovrete tornare dal vostro parroco per il giuramento religioso e le successive pubblicazioni religiose da farsi nelle parrocchie di appartenenza dei due fidanzati.

Al termine di questo iter il parroco firma il nulla osta che dovrete consegnare al Vicariato in caso non vi sposiate nella vostra Chiesa di appartenenza.

La promessa di matrimonio: cos’è e dove si svolge

La promessa di matrimonio è il primo passaggio ufficiale e necessario che i futuri sposi si trovano a compiere assieme.

Sebbene non sia un atto vincolante, per le coppie questo è il momento in cui si realizza che si sta concretizzando davvero quanto richiesto con la domanda “Mi vuoi sposare?”

L’iter burocratico per la promessa di matrimonio

La promessa di matrimonio si svolge presso l’Ufficio Matrimonio di stato civile del proprio comune. È un atto civile, quindi non è strettamente necessario che vi presentiate in due.

Per la legge basta anche uno solo dei fidanzati o una terza persona, l’importante è avere con sé la delega ad eseguire le pubblicazioni su carta semplice firmata dalla persona assente e copia del documento d’ identità del delegante.

Dopo la firma della promessa di matrimonio, gli incaricati del comune affiggeranno le pubblicazioni civili che verranno esposte per 8 giorni alla Porta della Casa Comunale dei comuni di residenza di entrambi i fidanzati.

Se trascorsi 3 giorni dal termine delle pubblicazioni non si è presentata nessuna persona ad opporsi al matrimonio, l’Ufficiale di Stato Civile rilascerà il “nullaosta” al matrimonio

A questo punto il matrimonio può essere celebrato. Ricordatevi che avete a disposizione 180 giorni dalla scadenza delle pubblicazioni, altrimenti i documenti non saranno più validi.

Curiosità

La promessa di matrimonio è regolamentata dall’art. 79 del codice civile e rappresenta una libera dichiarazione che non obbliga a contrarre le nozze.

Se avete effettuato la promessa di matrimonio ma poi non avete contratto le nozze, gli unici effetti della rottura della promessa di matrimonio sono la restituzione di eventuali doni ricevuti per festeggiare la promessa (art. 80 c.c.) e il risarcimento dei danni (art.81) materiali (spese riguardanti la promessa di matrimonio) o morali (spese per farmaci in caso di depressione post rottura ecc..).

Corso prematrimoniale: durata e frequenza

Per chi ha scelto di sposarsi in Chiesa il corso prematrimoniale è uno step necessario e assolutamente non facoltativo per pronunciare “Sì lo voglio” davanti a Dio.

La frequenza del corso prematrimoniale

Le modalità di durata e frequenza del corso prematrimoniale variano da parrocchia a parrocchia. Ci sono corsi che durano tre mesi con frequenza settimanale, corsi che durano cinque giorni con frequenza quotidiana… tutto a discrezione della parrocchia che lo organizza.

Non è obbligatorio frequentare il corso prematrimoniale con chi celebrerà le nozze o nella propria parrocchia di appartenenza, questa è sicuramente la scelta più indicata per portare avanti il proprio cammino di fede all’interno della propria comunità ma non sempre ci si trova con i tempi.

Solitamente le parrocchie organizzano i corsi prematrimoniali a cicli semestrali, quindi non è detto che le date di inizio e di fine del corso nella vostra parrocchia siano in accordo con la data scelta per le nozze. Se volete frequentare il corso prematrimoniale con il vostro parroco, vi consigliamo di informarvi per tempo sulle date di inizio dei corsi per la vostra parrocchia, tenendo anche presente che al termine vi verrà rilasciato un attestato di frequenza che ha una validità di sei mesi.

Tematiche e incontri

Il corso prematrimoniale solitamente è tenuto dal parroco o da catechisti. Nei corsi più organizzati sono previsti incontri con specialisti come psicologi ed educatori. I temi trattati sono quelli riguardanti la vita di coppia e della famiglia, quindi si parlerà di procreazione, metodi anticoncezionali naturali, convivenza, educazione dei figli, come superare i momenti di crisi coniugale e via dicendo.

Il corso prematrimoniale è un cammino spirituale, quindi tutti i temi trattati saranno rapportati a quanto indicano Chiesa e Vangelo in merito. Ci saranno anche momenti di lettura spirituale e di preghiere. Sarà possibile studiare con il parroco le letture, i salmi e i vangeli che soventemente sono usati per la celebrazione del rito religioso del matrimonio.

Al termine del corso prematrimoniale vi verrà rilasciato un attestato di frequenza che dovrete consegnare al parroco della Chiesa nella quale state svolgendo l’iter burocratico (la vostra Chiesa di appartenenza) e nella quale verranno esposte le pubblicazioni.

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